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{ lunedì, 02 novembre 2009 } Dei luttiPoi mi muore Alda Merini.
Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { martedì, 27 ottobre 2009 } Delle ardite metaforeEntro e guardo.Guardare e scrivere quello che guardo è la cosa che mi riesce meglio. Scrivo di immagini anche quando parlo di sensazioni. Metafore su metafore. Allegorie della vita, fuori e dentro di me. E' che le parole, ultimamente, non sono mature. E ancora, i pensieri, forse perfino qualche speranza. Le aspettative, quelle non le lascio nemmeno germogliare. Una volta le addentavo acerbe, amare, deludenti. Sputavo nel piatto il boccone e lacrimavo. Adesso no. Adesso aspetto, senza aspettative, di riconoscere il momento esatto in cui comprendo chiaramente se in mano ho i semi oppure i sassi. Ancora di più; capisco se gli eventuali semi possono essere piantati in terra fertile o brulla. Non sono mai stata un'amante delle imprese difficili e dispendiose di energie. Mi piace la naturalezza, ma questo autunno è innaturale, riottoso alla semina. Perciò, in questi giorni senza semi mi piacerebbe raccontare della mia anima di sasso. Non tanto perchè insensibile, quanto perchè fedele a se stessa, riconoscibile nel tempo nonostante diversi smarrimenti di senso. Perfino i sassi hanno il loro perchè. Esistono mosaici perfetti, bellissimi, in cui l'incastro tra gli elementi è perfetto. Già, l'incastro. La terra per il seme. L'incastro per la pietra. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { venerdì, 16 ottobre 2009 } Degli aggiornamenti vaghiSaprei cosa scrivere.Avrei da scrivere almeno cinquanta righe. Roba che non càpita da mai, praticamente. Ho argomenti di scontento e qualche parola buona da riservare ad un paio di persone. Una confessione pungente, incastrata in gola come un bolo di spine. Ho noia da vendere a carriolate, ore bolse, appuntamenti dal dentista ogni sacrosanto lunedì, il dermatologo che guarda compassionevole la mia pelle, la pianta di limoncello che langue e s'ammoscia per il freddo. Pensieri, a frotte, che si dispiegano come una ragnatela e m'avviluppano e mi soffocano come una coperta troppo calda, di notte. Il Giardiniere è diventato un Sommozzatore, per chi se lo chiedesse. L'anta di vetro dell'armadio ha rischiato di travolgermi e uccidermi una volta divelte le cerniere. La mappa delle mie volontà ha i contorni sfrangiati ed io mi sento una donna che ha all'erta sempre i sensi sbagliati. Mi consolo raccontandomi che prima o poi questo stato di indeterminatezza passerà. Che verranno giorni densi di storie da mettere nero su bianco. Di storie che sostituiranno questi elenchi impietosi di piccole cose di pessimo gusto. E' tutto un frattempo costante. Ed io, invece, vorrei tanto fare. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { martedì, 29 settembre 2009 } Dei rimpiantiPerchè un rimpianto è di gran lunga peggiore di qualunque rimorso."Ecco perché sono su questo pianeta, in questo tempo [...]. Adesso lo so. Per molti più anni di quanti non ne abbia vissuti, ho continuato a precipitare dall'orlo di un luogo immenso e altissimo. E in tutti questi anni, precipitavo verso di te" Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { mercoledì, 23 settembre 2009 } Dell'insanitàLibra non è più qui.Non è più nel mondo di coloro che pensano, ragionano, fanno progetti, si astengono, hanno aspirazioni. Libra ha passato la soglia di quella che si chiama sanità mentale. Non avrei mai creduto fosse possibile; la sua superficialità l'ha sempre tenuta lontana da ogni approfondimento, ogni questione rilevante della vita. Figli, mariti, malattie, solidarietà, empatia, amicizia disinteressata. Per lei tutto ruotava vorticosamente attorno al benessere materiale: una borsa griffata, la casa vicino Saint Tropez, un fidanzato che vestiva completi sartoriali su misura. Sotto certi aspetti l'ho perfino invidiata, tempo addietro. Io, malmostosa, introspettiva, rompiballe. Lei, leggera, svampita, incosciente. Un sorriso per tutti. E Libra adesso non è più qui. Una volta rimasta sola ha dovuto guardarsi indietro -forse è per questo che io volgo sempre lo sguardo dietro le spalle, non voglio dimenticare cosa ho sbagliato, cosa ho scampato, a cosa ho rinunciato- Noi siamo quello che abbiamo vissuto, la conseguenza della vita che abbiamo scelto prima di oggi. L'oggi è figlio di ieri. Libra è sempre stata orfana di un passato, tesa a vivere nel presente, senza pensare, cicaleggiando. Ma la vita è bastarda e prima o poi ti presenta il conto. Così Libra si è trovata con una rete troppo fragile per resistere alla somma delle esperienze non elaborate ed è caduta giù, in fondo. In quella terra di nessuno in cui nessuno può arrivare e nessuno ti può tendere una mano. Libra non ragiona. Si scaglia sulle persone, urla, si taglia, impreca contro il mondo. Non si lava, piange di quei pianti inconsolabili e se le chiedi perchè lei non ti sa spiegare. Ripete è tutto inutile. Il suo segreto resta dietro le sbarre fredde della sua mente strapazzata. In una scomoda e malata chiaroveggenza lei parla ad intelocutori immaginari e annaspa nella vischiosità delle sue ossessioni. Io, gli amici, non sappiamo più cosa fare. La scelta, ora, è solo di sua madre; una donna che non ha mai avuto la mia stima ma che, adesso, umanamente mi strazia l'anima. E sua madre quella scelta non la vuole ancora fare. Mentre io temo che non ci sia più spazio per un ancora. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { domenica, 20 settembre 2009 } Dei lìmitiSono materia viva.
Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { mercoledì, 16 settembre 2009 } Nolite mittere margaritas ante porcosQuesti giorni di pioggia mi servivano per compensare l'arsura che provo. «Hanno un bell'essere stupide le parole dello sventato: esse, a volte, sono sufficienti per confondere l'intelligente» [Nikolaj Gogol] Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { sabato, 12 settembre 2009 } Delle rivelazioniIo non sono indifferente a niente. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { martedì, 08 settembre 2009 } Dell'anossìaCiò che dovrei fare lo rimando.Mi occupo dei dettagli, della cornice ai giorni. Nessun seme spinto a fondo nel terreno, niente terra sotto le unghie. Questa muffa che intorpidisce i movimenti, questa paura delle conseguenze che pota i rami. Mi manca. Vorrei sapere oltre. Andare oltre, scegliere una via che m'allontani dalla periferia dei pensieri che non mi vengono dedicati. Perchè? Dimmelo. Chiudere gli occhi e lasciarmi accompagnare, senza valigia ma con tutto l'essenziale per arrivare dove è giusto che stia. A certa bellezza non serve educarsi. Basta che si riveli. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() { lunedì, 31 agosto 2009 } Degli smarrimentiA me che riesco a nominare l'essenza delle cose e non la loro assenza.A me che l'orgoglio mi tappa la bocca e dallo spiraglio entrano spifferi e suoni lontani. A me fa male tutto perchè niente diventa innocuo, col tempo. Nemmeno scoprire che un amico s'è sposato, che le persone vivono e camminano lungo paesaggi che cambiano quando tu non cambi mai - e se cambi nessuno te lo viene a dire perchè a nessuno forse importa e se importa tu non lo sai -. Per me che mi si spezza il respiro davanti ad un bronzo fuso di Rabarama perché quei solchi lungo i corpi e la postura di quegli arti parlano a voce alta con un linguaggio universale. Per me che sto così e non lo dico né lo spiego. Per me che come si fa non l'ho mai imparato e che la felicità di una coppia è data dalla somma delle individuali felicità. Per me che il ricordo è una coperta gelata e il futuro dipende da una strategia che non so imparare. Ecco. A me. Per me. Nessuno sguardo arriva dove deve arrivare. Ennesima deriva di CrisalideInversa © ![]() |
![]() "I giorni e le notti suonano in questi miei nervi d'arpa. Vivo di questa gioia malata d'universo e soffro per non saperla accendere nelle mie parole" Che poi, la mia vita si riassume nella ricerca del piacere, nel suo timore e, soprattutto, nell'insoddisfazione degli intervalli. Il problema, spesso, è la durata dell'intervallo. ![]() ayal in Dei lutti Morfea77 in Dei lutti utente anonimo in Dei lutti MedeaFunesta in Dei lutti Khepesh in Dei lutti uncasalingo in Dei lutti marzia70 in Dei lìmiti utente anonimo in Dei lutti XCenereNeraX in Dei lutti utente anonimo in Dei lutti ![]() Assolutamente emotiva Decisamente testarda Tendenzialmente curiosa Volutamente egocentrica Puntualmente beffarda Essenzialmente sensibile Lunaticamente mutevole Imponderabilmente fatalista Compulsivamente precisa Sinistramente vendicativa Discretamente colta Intenzionalmente ermetica Sfacciatamente accidiosa Evidentemente permalosa Sibillinamente allusiva Insospettabilmente timida Verbalmente asciutta Ombrosamente sorridente Intrigantemente feticista Eticamente corretta Cerebralmente competitiva Spinosamente polemica Godibilmente ironica Gioiosamente seduttiva Sostanzialmente selettiva Fastidiosamente orgogliosa Fisicamente morbida Spudoratamente lasciva Concretamente affidabile Intimamente densa Preoccupantemente selvatica Occasionalmente scrittrice Visceralmente appassionata Perfettamente vulnerabile [Cris]© ![]() ![]() *loading* ![]()
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![]() Montale... tutto ● viaggiare, ovunque, purchè non sola ● il mio gatto che fa le fusa ● i miei pochissimi Amici ● l'opera omnia di J.S.Bach ● le giornate di sole in inverno ● guidare la macchina quando la senti rispondere docilmente e scivolare sicura incollata alla strada ● i Sonetti di William Shakespeare ● i profumatissimi saponi provenzali ● innamorarmi ● Jack Nicholson ● Someone to watch over me di George Gershwin ● scrivere ● il suono della viola ● nuotare ● la conversazione fra Bilbo Baggins e il drago Smaug nello Hobbit di Tolkien ● dormire fino a tardi la mattina ● quello che riesci a leggere negli occhi di un uomo che sta per baciarti ● le colline senesi ● essere stupita ● mangiare con le mani ● I Soliti Sospetti di Bryan Singer ● l'odore del cuoio ● Berlino ● il pinzimonio ● le simmetrie ● il Gewurztraminer alsaziano ● La Divina Commedia di Dante Alighieri ● il sushi ● i tatuaggi che ho voluto sul mio corpo ● il sesso ● Ghirardelli square e il Golden gate a San Francisco ● ricevere una telefonata da qualcuno che non sentivo da troppo tempo ● l'arte di Rabarama ● Fingendo la poesia dei Marlene Kuntz ● essere curiosa ● il radicchio trevigiano ● i Depeche Mode ● il thé all'inglese ● Harry ti presento Sally di Rob Reiner ● una serata di chiacchiere ● leggere un libro in una notte ● l'Isfahan ai piedi del mio letto ● la spremuta di pompelmo ● le albicocche ● i giochi di sguardi ● L'idiota di Fedor Dostoevskij ● Essaouira quando il sole si tuffa nel mare ● la birra doppio malto ● raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissata ● Wislawa Szymborska [da prima che vincesse il Nobel] ● le notti bianche ● catturare un'emozione e trattenerla ● i risotti ● Un amore di Swann di Marcel Proust ● fugare i sensi di colpa ● Harrods a Londra ● l'ikebana ● l'espressività del volto di Claire Forlani ● i cannoli allo zabajone ● gli abiti estivi di lino ● il profilo delle Alpi nelle giornate terse ● tornare a casa dopo tanto che manco ● Tori Amos ad una manciata di metri da me che suona il piano ● l'abbazia di Santa Giustina ● il profumo dei fiori di tiglio in giugno ● il cioccolato fondente all'80% ● Caruso Pascosky di padre polacco di Francesco Nuti ● Mantova ● vendicarmi ● gli stivali di Cesare Paciotti ● l’odore dell’erba appena tagliata ● il genio surreale di Renè Magritte ● la maestosità del Grand Canyon ● il Cosmopolitan ● andare a teatro ● Wile E. Coyote ● come scrive Aldo Busi ● il 1999 ● il porticciolo di Camogli ● l'insalata di polpo, patate e mentuccia ● gli uomini dagli occhi scuri e le mani curate ● i biscotti scozzesi al burro ● non dover dare spiegazioni ● le piante grasse ● i Juicy tubes lipgloss di Lancôme ● baciare gli occhi di chi amo ● la mia Mont Blanc ● spendere una cifra vergognosa in un giorno solo ● l'Allegorìa della vita di Guido Cagnacci ● Port el Kantaoui ● le trofie al pesto fagiolini e patate ● le maglie di cachemire di Malo ● trovarmi davanti all’improvviso l'uomo a cui stavo pensando, nell’ultimo posto dove credevo di poterlo incontrare, guardarlo negli occhi e sentirmi dire "stavo proprio pensando a te" ● il mio computer ● Die Wahlverwandschaften di Goethe ● i profumi di Serge Lutens e Mona di Orio ● vincere le mie paure ● i confronti schietti ● Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares ● ricevere dei fiori ● La voile rouge a St-Tropez ● essere accolta ● la mia Luna in Sagittario ● il Retrograde Perpetual calendar di Vacheron Constantin ● la Trilogia della città di K di Agota Kristof ● il coraggio ● le mie mani ● gli scacchi ● i gambas all'ajillo ● aspettare l'alba ● i quadri di Gustave Courbet ● le Moleskine ● Creuza De Ma di Fabrizio De Andrè ● i tuffi metaforici e non ● il cappuccino scuro ● la pittura barocca e l'architettura romanica ● il mio colbacco di volpe nera ed il mio Panama di Borsalino ● gli scioperi dei casellanti in autostrada ● il cinema ● Les trois gymnopedies di Eric Satie ● i complimenti che suonano sinceri ● l'arancione ● internet ● la saga della famiglia Malaussène di Daniel Pennac ● montare a cavallo all'americana ● la Sacher torte ● l'agriturismo ● Matrix dei fratelli Wachowsky ● Pere Lachaise ● i cristalli di Waterford ● Criminal Minds e Dr. House ● Trivial Pursuit ● aprire la pagina delle e-mail e scoprire che ho tre messaggi da leggere ● la fotografia B/N ● lo zenzero ● L'Alhambra di Granada ● i pic-nic ● il gelato al pistacchio ● La Première Sortie di Renoir ● il parquet di ulivo ● Frankenstein Junior di Mel Brooks ● Covent Garden a Londra ● lavorare con la radio accesa e inciampare in una canzone piacevole, interrompere tutto e mettermi a cantare ● il sedere di Riccardo ● Night and day di Cole Porter ● sedurre ● essere sedotta ● il gelato allo yogurt ● una cena pantagruelica con gli amici ● Maurizio Cattelan ● i primi appuntamenti ● il Cavalier King Charles Spaniel ● saper dire no ● i krumiri pucciati nel latte freddo ● il calore del camino quando fuori fa un freddo cane ● Nyotaimori ● le Dolomiti ● Brùn a Cannes ● le ostriche ● l'astronomia ● il suk di Tunisi ● il taglio ed il colore dei miei occhi ● il corteggiamento ● i sandali gioiello ● il patè de foie gràs ● Lezioni di piano di Jane Campion ● una finale olimpica ● il borbottìo della caffettiera, la mattina presto ● chi sa interpretare la pienezza dei miei silenzi ● la torre di Belèm a Lisbona ● svegliarsi e trovare tutta la città coperta di neve ● il Requiem di Mozart ● il Krug rosè ● le camelie ed i ranuncoli gialli ● Siviglia e la sua architettura moresca ● Fiorella Mannoia dal vivo ● Elogio della fuga di Henri Laborit ● i crostacei, tutti ● Mimì sarà di Francesco De Gregori ● cambiare idea ● I’ve got you under my skin cantata da Frank Sinatra ● il castello di Torrechiara ● la melodia dei carillon ● la Fiera del Libro di Torino ● il tango argentino ● la Certosa di Padula ● guidare di notte con il giusto sottofondo musicale ● risalire la china ● la magnolia in fiore ● Che tu sia per me il coltello di David Grossman ● l'abbazia di Sant'Antimo ● No more shall we part di Nick Cave ● la liquirizia ● Il Narciso di Caravaggio ad un palmo dal naso ● l’odore del basilico ● San Diego ● il tratto di A26 che mi porta al mare ● la voce di Luca ● rileggere un libro due, tre, quattro volte ● il lapislazzuli, la labradorite e l'ambra ● Lamento di Portnoy di Philip Roth ● una bottiglia di Pomorosso su un tavolo apparecchiato per due ● ridere ● ![]() oggi novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 --- 2008 --- --- 2007 --- --- 2006 --- --- 2005 --- --- 2004 --- --- 2003 --- ![]() ![]() ● Template by CrisalideInversa © ● La maggior parte delle immagini contenute in questo blog sono opera della sottoscritta pertanto protette da diritto d'autore. 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